“Erano venuti da Vienna e volevano che il nonno li seguisse per mostrare loro come fare le fette biscottate con
il pane di Fiè” racconta Maria Perkmann. Il nonno si chiamava Peter Fulterer, panettiere di Fiè allo Sciliar e fornitore della casa imperiale. Pur essendo andata smarrita la certificazione, la storia non si dimentica facilmente. In fondo era niente meno che l’Imperatore Francesco Giuseppe in persona quello che, appassionatosi al gusto del pane del nonno, lo ordinava a corte facendolo addirittura consegnare, da Fiè, fino a Venezia e, da lì, fino in Egitto. L’acqua utilizzata per produrre la
tradizionale schiacciata suditirolese veniva attinta fino al 1912 dalla fontana del paese. Il mestiere del panettiere era faticoso e difficile. Anche nel 2005, schiacciate e panini continuano ad essere cotti in forno durante la notte (un’abitudine che, anche in futuro, non passerà tanto facilmente alla storia). E il pane di Fulterer continuerà ad essere amato ed apprezzato, girato e battuto come solo il mastro panettiere sa fare…
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