Lo scheletro di Castelvecchio

Piazza O.v.Wolkenstein 6 39040 Siusi allo Sciliar
Siusi

A un´ora di distanza da Siusi, sull´ampio pendio della montagna, sorgono le rovine di Castelvecchio, un tempo dimora del poeta bardo Oswald von Wolkenstein. A volte, allo scoccare della mezzanotte, si sentono provenire dal castello le note d´uno strumento a corde, accompagnate dal canto straziante d´una vergine, probabilmente vittima d´un incantesimo. Una sera tardi, alcuni pastori stavano sorvegliando le loro pecore intorno alle rovine, seduti proprio all´ingresso, raccontandosi ogni sorta di storia quando, improvvisamente, ebbero come l´impressione che qualcuno aprisse una delle finestre del castello. Allora, guardarono verso l´alto e videro una luce filtrare da un´apertura e una donna intenta a pettinare i suoi lunghi capelli, ma la sua testa non era come quella di chiunque altro, bensì era un teschio. I pastori, stupiti che la donna potesse avere dei capelli così belli, si spaventarono, fuggendo inorriditi quando la misteriosa creatura gettò su di loro pietre e sabbia. Si dice che lo scheletro sia stato, in vita, la moglie d´un cavaliere esiliato, costretta ad aggirarsi nel castello fino al ritorno del suo amato.

Partiamo dalla stazione a valle della cabinovia Alpe di Siusi a Siusi allo Sciliar. Seguiamo il sentiero n. 3, il sentiero Oswald von Wolkenstein, che conduce alla rovina Castelvecchio (Hauenstein) - ca. 1 ora.

Il punto di partenza dell’escursione, è comodamente raggiungibile con i seguenti collegamenti:
Da Bolzano e Bressanone con la linea bus n. 170.

È possibile parcheggiare presso la stazione a valle della cabinovia Alpe di Siusi (garage o parcheggio aperto) e nel centro di Siusi nel parcheggio sotterraneo dietro il distributore Esso.

Periodo raccomandato
aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre