Cosa vedere all'Alpe di Siusi - Chiesa di S. Vigilio

Chiesa di S. Vigilio

Piazza O.v.Wolkenstein 8 39040 Siusi allo Sciliar
Descrizione generale

Al di sopra delle cime degli alberi nella conca che separa Siusi da San Constantino, svetta – con grande sorpresa dei più – il campanile della chiesa di San Vigilio. La sua insolita ubicazione non solo solleva più di una domanda, ma offre lo spunto perfetto per numerosi miti e leggende. Citata per la prima volta nel 1260, la chiesetta fu costruita durante la cristianizzazione della zona in un antico luogo di culto. Un dettaglio interessante: ogni anno il 21 marzo, giusto all’inizio della primavera, l’ombra dello Sciliar si posa per un’ultima volta sul tetto della chiesa e non torna a toccarlo se non il 23 settembre, primo giorno d’autunno.

La chiesa è stata dedicata a S. Vigilio, patrono della diocesi di Trento. L'edificio sacro, per quanto piccolo, ha tutte le caratteristiche di un edificio tardogotico stilisticamente puro e di pregevole qualità, il che fa pensare a dei fondatori molto ricchi e di alto rango. All'esterno l'edificio presenta una raffinata zoccolatura, un cornicione del tetto, una porta ad arco acuto ad ovest sotto un atrio per pellegrini, finestre a sesto acuto e graziosi trafori nel campanile. Il gioiello della chiesa é l'altare a portelle con lo scrigno, la graziosa ancona e la predella tutta d'un pezzo, la base dell'altare stesso. Lo stipite murato proviene ancora dalla fine del XV secolo.

Descrizione d'arrivo

La chiesa di San Vigilio si trova direttamente nella frazione di San Vigilio. Usciti da Siusi (in direzione Fiè) si prende l'imboccazione verso il campo da golf e verso San Vigilio/San Oswaldo. Dopo cira 1 km la chiesa si trova alla sinistra.

A piedi - Dal centro di Siusi, ci si incammina lungo via Burgfrieden seguendo i cartelli per San Vigilio (segnavia n. 7A). Si supera il pittoresco mulino Malenger e si arriva al maso Simmelemüller. All'incrocio, si gira a sinistra e dopo pochi passi si raggiunge, oltre il ponte, la chiesetta di San Vigilio. Per rientrare, si segue a ritroso lo stesso cammino.

Descrizione breve
Due volte l'anno, durante l'equinozio di primavera e autunno, l'ombra del massiccio dello Sciliar sfiora la chiesetta - esattamente nel momento in cui una stagione passa all'altra.
Suggerimenti dell'autore
Curiosità - Presso la chiesetta di San Vigilio c'è una sorgente attiva solo per un breve periodo dell'anno, da maggio a fine giugno. L'origine della misteriosa vena d'acqua è, oggi come un tempo, un enigma. È possibile che si trovi presso il Rungger Egg, un importante luogo di culto pagano.
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