Sondaggio tra gli ospiti per una regione sostenibile
Indagine ospiti estate 2026

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Per una gestione consapevole del nostro spazio di vita
Il network alma
Alpe di Siusi Marketing Soc. coop.
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Dalla nostra terra. Per la nostra tavola.

Come coltivatrici e coltivatori, e ristoratrici e ristoratori prendono decisioni di comune accordo

Nella regione dolomitica Alpe di Siusi, quello che si porta in tavola non nasce per caso. A colazione si affetta il pane “von do” sfornato fresco a Tires, accompagnato dal formaggio di Siusi o dal miele dell’Alpe di Siusi. Il müsli si arricchisce di pezzettini di mela essiccata di Fiè e frutta fresca di Castelrotto. Dietro questi prodotti c’è una stretta collaborazione tra agricoltrici e agricoltori, e ristoratrici e ristoratori. Insieme stabiliscono cosa è possibile coltivare, di cosa c’è bisogno e come far coincidere queste due esigenze. La provenienza non è solo un dettaglio in più, ma una decisione ponderata – radicata nella conoscenza del territorio e di chi lo vive ogni giorno.
Il network alma
Per una gestione consapevole del nostro spazio di vita
  • Cosa significa alma
  • Visione & comunità
  • Organizzare il futuro
  • Lista delle produttrici e dei produttori
  • Informazioni per i membri
  • alma-logo-it-gruen
    Un nome che unisce
    Il nome “alma” deriva dal latino e, tra le altre cose, significa “che nutre” o “fertile”. Entrambi i significati rispecchiano perfettamente l’idea alla base del network: le persone impegnate nell’agricoltura e quelle impegnate nella ristorazione lavorano fianco a fianco per gestire consapevolmente la regione e sfruttare responsabilmente le sue risorse. alma incarna una forma di economia costruita sulle relazioni – tra produttrici e produttori, ristoratrici e ristoratori e il paesaggio in cui nascono i loro alimenti. Al centro di tutto c’è la valorizzazione: del lavoro delle persone, dell’origine dei prodotti e del sapere maturato nella regione.
  • vision-gemeinschaft
    Una collaborazione che sostiene
    alma rende evidente ciò che avviene dietro le quinte: una collaborazione tra agricoltura e ristorazione, basata sull’affidabilità e capace di andare oltre le singole forniture. Agricoltrici e agricoltori insieme a ristoratrici e ristoratori si coordinano, pianificano insieme e fanno crescere la loro collaborazione giorno dopo giorno. In questo modo nasce un circuito economico locale in cui domanda e offerta si incontrano. Le aziende possono fidarsi l’una dell’altra e danno vita insieme a un modello economico fortemente radicato nella regione.
  • zukunft-gestalten
    Responsabilità del domani
    alma è una forma di attività economica che pensa al domani. Agricoltura e ristorazione utilizzano con rispetto le risorse naturali della regione e si assumono insieme la responsabilità – ambientale, sociale ed economica.  Allo stesso tempo, i circuiti locali vivono di nuove idee. Di conseguenza, i partecipanti condividono le proprie conoscenze, si parlano apertamente e sviluppano insieme soluzioni per rafforzare la regione in modo sostenibile.
  • Un pane a lievitazione naturale
    Lavorare insieme per crescere
    alma rafforza il legame tra agricoltura e ristorazione nella regione dolomitica Alpe di Siusi. Le aziende si coordinano, programmano in anticipo e fanno evolvere la loro collaborazione giorno dopo giorno. La varietà delle produttrici e dei produttori coinvolti mostra quanto il network sia ampio – e quanto la regione abbia da offrire.
  • brand-manual
    Più visibilità per alma
    Per rafforzare l’identità di alma e renderla riconoscibile come network, tutti i suoi membri hanno a disposizione una serie di linee guida per la comunicazione. Il brand manual descrive l’identità visiva e testuale, dalle immagini al linguaggio, fino all’uso del logo. I moduli di testo del toolbox, invece, aiutano a presentare alma in modo comprensibile e unitario sul web, nei menu e nei materiali informativi.
Le storie del network
Le persone di alma
Cosa serve per far arrivare i prodotti agroalimentari locali dai campi alla tavola? Le risposte sono tante e diverse, proprio come le persone che contribuiscono a questo percorso. In queste interviste, agricoltori e agricoltrici e ristoratori e ristoratrici raccontano le decisioni, le sfide e le collaborazioni che segnano il loro lavoro quotidiano. Ogni storia offre un punto di vista differente su alma, e tutte insieme danno vita al network.
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  • Panificio Oberprantacher
  • Bergler Acker
  • Tenuta Zimmerlehen
  • Hotel Paradies
  • Macelleria Stefan
  • Obermalid
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    Il pane spesso arriva in tavola quasi inosservato. Il panificio Oberprantacher di Siusi gli restituisce un ruolo da protagonista. Klaus Oberprantacher utilizza cereali coltivati a Castelrotto, che macina e impasta per ottenere un pane integrale dal carattere deciso. Il suo “Hoamatleabele” incarna perfettamente questa filosofia: nasce localmente, viene realizzato artigianalmente e si distingue per un gusto intenso e genuino. Scopri qui perché dietro un pane così ci sia molto più di farina, acqua e tempo e perché, al momento della vendita, richieda spesso qualche spiegazione in più.
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    A Tires, dietro la stalla del Messnerhof, si coltivano verdure per le locali strutture ricettive e ristorative, e per un rifugio di montagna. Il Bergler Acker nasce da un’esigenza concreta: in paese non c’erano agricoltori in grado di fornire grandi quantità di verdure. Così diverse attività turistiche hanno deciso di coltivarle direttamente. Oggi nell’orto non crescono solo cavoli, patate e coste, ma anche condivisione, fiducia e nuove forme di collaborazione. È un progetto comunitario che funziona solo se tutti condividono le responsabilità: leggi perché.
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    Nella tenuta Zimmerlehen di Fiè i manzi allevati da Simon Kompatscher crescono lentamente, si muovono molto e vengono allevati seguendo convinzioni ben definite. La collaborazione con un macellaio locale permette di programmare l’attività con sicurezza, assicura la tracciabilità della commercializzazione e mantiene i percorsi brevi. È un allevamento esemplare che mostra anche le potenzialità della carne locale: non solo per i tagli nobili, molto richiesti, ma anche per l’intero animale. Leggi qui perché la ristorazione ha un ruolo importante in tutto questo e come sia possibile promuovere una maggiore valorizzazione della produzione locale di carne.
  • -martin-kompatscher-hotel-paradies-10-kopie
    All’Hotel Paradies di Tires al Catinaccio, a dettare legge in cucina non è la lista della spesa, ma i ritmi della natura. Katharina Pircher e Alex Andreis utilizzano i prodotti che crescono in quel momento e che sono forniti dalla loro rete, dal Bergler Acker o dai contadini della zona. Questo sistema dà nuovo slancio alla cucina: pensare in modo stagionale, reagire con flessibilità e lavorare con creatività. E ad avere un rapporto più consapevole con gli ospiti, i prezzi e le porzioni servite. È un approccio che funziona bene procedendo un passo alla volta: leggi qui per capire perché, e in che modo puoi adottarlo.
  • -martin-kompatscher-metzger-stefan-03-kopie
    Alla Macelleria Stefan di Siusi la carne di vitello e di manzo proviene quasi esclusivamente dai masi dei dintorni. Max Rabensteiner lavora a stretto contatto con allevatori e allevatrici, puntando su percorsi brevi, prezzi equi e collaborazioni durature. Dal 2024 la sua famiglia gestisce anche il macello di zona a Castelrotto, contribuendo a consolidare la lavorazione sul territorio. Questa azienda esemplare evidenzia il grande potenziale della carne locale e l’importanza della condivisione di strategie tra ristorazione, macellai e allevatori e allevatrici. Leggi l’intervista per capire perché la creazione di valore aggiunto e la valorizzazione sono strettamente legate.
  • -martin-kompatscher-obermalid-05-kopie
    Dai cereali coltivati all’Obermalid di Sant’Osvaldo nasce una pasta unica. Max, Brigitte e Philipp Malfertheiner hanno ripreso la coltivazione e, con grande spirito d’iniziativa, hanno avviato una piccola produzione di pasta fatta a mano. Dalla trebbiatura alla molitura, alla produzione della pasta: quasi tutto avviene in loco, con il farro e il grano saraceno coltivati in proprio e con le uova delle loro galline. Perché la famiglia Malfertheiner ha scelto di coltivare cereali? Come è diventata pastaia e da dove nasce il sapore inconfondibile della sua pasta artigianale? Leggi qui per saperlo.
  • Baita Tschötsch
  • Vigilerhof
  • Vignaioli di Fiè
  • Zum Turm
  • Cereali da Tires – trasformati in regione
  • Ospiti dai pionieri
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    Alla baita Tschötsch, sull’Alpe di Siusi, la cucina si basa sugli alimenti disponibili e non viceversa. Georg Jaider si procura molti prodotti dal maso del fratello, dai coltivatori e dalle coltivatrici sul percorso verso la baita e nel suo orto di erbe aromatiche. Insieme al team di cucina sviluppa così pietanze strettamente legate al territorio e alle stagioni. Il suo caso dimostra che i prodotti locali spesso sono disponibili: la vera sfida sta nel farli arrivare nel posto giusto al momento giusto. Leggi perché la collaborazione tra i settori e una buona organizzazione fanno la differenza.
  • -martin-kompatscher-vigilerhof-04-kopie
    All’Hotel Vigilerhof di Siusi la collaborazione con i fornitori locali è una prassi quotidiana. La famiglia Marmsoler collabora con i masi dei dintorni, si adatta con flessibilità ai prodotti di stagione e in cucina preferisce la rielaborazione creativa alle liste della spesa predefinite. In questo contesto, una figura centrale è quella dello chef Thomas: agricoltore e cuoco, conosce tanto il lavoro nei campi quanto quello ai fornelli. Sono proprio queste sue conoscenze a caratterizzare il rapporto con gli alimenti in tutta la struttura. Leggi qui perché i circuiti locali funzionano bene solo grazie alla fiducia, al confronto e alla comprensione reciproca.
  • -martin-kompatscher-voelser-winzer-30-kopie
    A Fiè allo Sciliar sei aziende vitivinicole si sono unite per dare maggiore visibilità alla propria zona di produzione. Anche se ogni cantina opera in autonomia, tutte e sei hanno un obiettivo comune: far conoscere i loro vini con eventi, incontri e confronti personali. Ciò che rende solido il network non è tanto una strategia di marketing, quanto la fiducia, la continuità e la volontà di presentarsi uniti. Leggi qui come da sei differenti punti di vista nasca un messaggio comune.
  • -martin-kompatscher-zum-turm-1-kopie
    Al ristorante Zum Turm di Castelrotto la famiglia Sader lavora la carne del territorio con grande cura – dall’animale scelto personalmente fino all’ultimo taglio. Allo stesso tempo la pratica di cucina quotidiana rivela il livello di cooperazione e organizzazione richiesto dai circuiti locali. Soprattutto per le verdure servono quantità affidabili, itinerari di consegna adeguati e strutture capaci di mettere in relazione produttori e produttrici e ristorazione. Günther Sader spiega perché per lui la trasparenza sull’origine dei prodotti conta più delle promesse accattivanti sul menu, e perché la collaborazione locale funziona solo se anche le strutture partecipanti crescono insieme.
  • Un uomo sorride alla macchina fotografica
    Klemens Villgrattner
    Presso il Rosenwirtshof, Klemens Villgrattner coltiva diverse varietà di cereali – tra cui grano, farro, segale e grano saraceno. Una parte dei cereali viene trasformata da Johannes Tratter del Panificio Tratter nel pane “von do”, mentre un’altra parte viene utilizzata nella cucina di Monika Damian presso l’Hotel Cyprianerhof. Una rete di persone che si conoscono, si parlano e pianificano insieme il futuro. In questo modo i cereali diventano parte di un progetto condiviso – dal campo al panificio, fino al piatto.
  • Una donna tiene un pezzo di speck in mano
    Circuiti locali che uniscono
    L’evento “Ospiti dai pionieri”, organizzato da IDM Alto Adige e dalla regione dolomitica Alpe di Siusi, mostra chiaramente come dalla cooperazione possa generarsi un valore aggiunto regionale. Protagoniste dell’evento sono le aziende che intraprendono nuove strade, costruendo collaborazioni solide con partner dell’agricoltura e della ristorazione. Per esempio, l’agricoltore Klemens Villgrattner fornisce i suoi cereali al Panificio Tratter – che sforna il pane servito, tra gli altri, all’Hotel Cyprianerhof. Allo Stampferhof, Veronika Stampfer offre uno spaccato del suo lavoro e mostra come un allevamento rispettoso degli animali e una scrupolosa lavorazione delle carni possano integrarsi.
Vivere i cicli locali sul territorio
Eventi
Mercati contadini, visite guidate ai masi e serate gastronomiche permettono di conoscere da vicino la rete di alma. Per esempio, i ristoranti che partecipano alla manifestazione Festival del gusto Dolomites cucinano utilizzando esclusivamente ingredienti della zona: un’iniziativa che evidenzia la stretta collaborazione tra produttori e produttrici e ristoratori e ristoratrici.
Due uomini e due donne sono seduti a un tavolo mentre mangiano
Gli eventi top
  • Festival del gusto Dolomites | Giugno 2027
  • Völser Dorfkuchl – Street food | Giugno 2027
  • Cena del Montanaro | Luglio 2027
  • La Dispensa di Fiè | Ottobre 2027
  • Una persona mangia canederli
    Specialità culinarie con prodotti del territorio
    Chi ama la cucina del territorio adorerà queste settimane gastronomiche. A giugno, nei locali aderenti, trovi numerose specialità preparate al 100% con prodotti locali. Al centro ci sono sostenibilità, collaborazione tra produttori e ristoratori… e naturalmente il gusto.
  • Hamburger servito su tagliere di legno
    Evento gastronomico a Fiè allo Sciliar
    A giugno la piazza del paese di Fiè allo Sciliar diventa un punto d’incontro per gli amanti della buona cucina. Osti, contadini e contadine preparano delizie davanti agli occhi dei visitatori. Una serata estiva di altissimo livello gastronomico ti aspetta.
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    Menù di alta qualità con una vista mozzafiato sulle montagne
    Di fronte all’incomparabile scenario delle Dolomiti, nel mese di luglio ti aspetta sull’alpeggio Proa a Tires, ai piedi del Catinaccio, una tavola lunga 100 metri che può accogliere 170 buongustai. Ti verrà servito un esclusivo menù di 5 portate con specialità tipiche di Tires. Per scoprire come acquistare i biglietti, clicca sul pulsante qui sotto.
  • Tagliatelle al ragù di selvaggina
    Highlight culinario autunnale a Fiè allo Sciliar
    Le specialità della cucina tradizionale, preparate dagli osti di Fiè allo Sciliar, sono le protagoniste assolute di queste settimane gastronomiche autunnali. Antiche ricette vengono reinterpretate, affinate e presentate in chiave creativa. Si utilizzano prevalentemente prodotti di stagione e del territorio. Partecipa anche tu a questo appuntamento di ottobre, amatissimo dai buongustai e noto ben oltre i confini provinciali!
Un appuntamento settimanale con i sapori locali
I mercati contadini

Da giugno a ottobre, nei paesi della regione dolomitica Alpe di Siusi, si tengono regolarmente diversi mercati contadini. Le coltivatrici e i coltivatori locali vi portano tutto ciò che cresce e viene prodotto nei loro masi: verdure fresche, formaggi, erbe aromatiche e molte altre specialità regionali. Nei paesi, i mercati sono punti d’incontro e permettono di scoprire la varietà dei prodotti agricoli della regione.

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